CARO GIPI

CARO GIPI

Caro Gipi, mercoledì 4 marzo commentando sarcasticamente l’assemblea del coordinamento nazionale contro la riforma del MES e la campagna “Blocca il contagio” hai scritto:

 «Sembra un’assemblea pubblica sul Coronavirus, vero? Invece no, è un’iniziativa contro la riforma del MES. Il virus lo usano come trappolone. Carini, no? (I partecipanti leggeteveli da soli)».

Tralasciando il fatto che, in ottemperanza a quanto stabilito dagli organi competenti, l’assemblea è stata rimandata a data da destinarsi (al suo posto si terrà invece una diretta streaming), ci è dispiaciuto constatare alcuni spiacevoli equivoci, oltre agli auguri di morte, neanche troppo velati, contenuti in molti dei commenti al tuo tweet.

Riportando un’immagine tagliata artatamente nel suo elemento grafico distintivo (l’uomo con la mascherina “NO MES”), hai ovviamente indotto in errore i tuoi follower per accreditare la lettura del “trappolone”.

Sorvoli sul fatto che il termine contagio, tipico tanto dell’ambito medico quanto di quello economico, è espressamente citato nel preambolo del Trattato (punto 3) istitutivo del MES.

Sembri ignorare che le conseguenze del contagio economico sulla popolazione sono come – se non peggiori – a quelle di un virus (aumento della mortalità infantile, aumento dei suicidi, diminuzione dell’aspettativa di vita). Con la differenza che, contrariamente a un virus, il contagio dipende dalle scelte politiche di pochi.

Alla luce di queste considerazioni crediamo che la genesi della campagna “Blocca il contagio”, concepita settimane fa quando del virus si era appena iniziato a parlare, risulti auto-evidente. Si tratta di fare informazione su temi fondamentali utilizzando normali tecniche di comunicazione.

Ti sei preso gioco dei relatori, ignorando forse che tra di loro ci sono un ex giudice costituzionale, l’ex direttore generale del Ministero del Lavoro, un magistrato Presidente di sezione di Consiglio di Stato, un ex dirigente di BNL, un deputato e un europarlamentare.

Credendo nella tua buonafede, chiarito quanto dovuto, ti chiediamo quindi “Sei favorevole alla riforma del MES nonostante i rischi per l’Italia paventati da fonti autorevoli e istituzionali (dal presidente di Bankitalia Visco, a quello dell’ABI, Patuelli)? Se sì, perché?»

Ci piacerebbe un confronto con te nel merito dei temi e fuori da qualsiasi sarcasmo, convinti che ci possano essere invece dei punti di incontro.

Qui sotto l’immagine da te postata e ritagliata e l’immagine originale.

Fiduciosi in una tua risposta e ad un confronto nel merito della riforma del Mes,

ti salutiamo cordialmente.

Roma, 6 marzo 2020.

Coordinamento No Mes

 

 

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